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Ancarano
Ancarano (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): Abitanti: 1779
Frazioni: Altitudine: 294m
Municipio - telefono: 0861.870913
Municipio - fax: 0861.86356
Informazioni turistiche:
0861870913
Municipio
comuneancarano@tiscalinet.it
Storia
Le origini del paese risalgono al medioevo. Nel 1557 fu sottomesso dal Duca di Alba, nel periodo in cui furono distrutte anche le mura del paese. Fino al 1818 è rimasto sotto il Vescovato di Ascoli, nello Stato della Chiesa. Nel 1852 passò sotto il controllo del re di Napoli e pochi anni dopo all’Italia.
Natura, arte, cultura
Dell’antico borgo fortificato (sec IX ) posto in posizione dominante sulla valle del Tronto, si conservano le due porte: Porta da Monte e Porta da Mare. La chiesa parrocchiale conserva all’interno una statua in legno, posta tra due angeli in maiolica, dedicata alla Madonna della Pace, opera attribuita a Silvestro da L’Aquila. L’altare maggiore custodisce un’urna dorata del 1759, nella quale sono le reliquie di San Simplicio, patrono del paese.
Nella sagrestia ci sono altre testimonianze storiche come un fregio di epoca romana, statue in legno del 1700, stemmi dei vescovi. Al XVII secolo risale anche la chiesa della Madonna della Misericordia, a pianta ottagonale. Da visitare è la casa natale dello scienziato Giuseppe Flaiani (1739-1808), posta sulla omonima via.
Manifestazioni ed eventi
14 Maggio festa della Madonna della Carità
29 luglio San Simplicio File allegato: ancarano.JPG
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Arsita
Arsita (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): Abitanti: 989
Frazioni: Altitudine: 470m
Municipio - telefono: 0861995579
Municipio - fax: 0861.995039
Informazioni turistiche:
Municipio
comune.arsita@tiscalinet.it
Storia
Denominata Bacucco fino al 1905, Arsita nel periodo medievale si è sviluppata intorno al castello Bacucco che apparteneva al Conte di Chieti. Passo’ poi sotto il controllo di Montecassino e, infine, sotto la Casa d’Este. Nel 1583 il paese passo’ sotto Margherita d’Austria Farnese.
Natura, arte, cultura
Paradiso per i free climbers che trovano nella località Inferno Spaccato il posto ideale per praticare attività sportiva, il paese posto in posizione panoramica nei pressi del Gran Sasso, è sorto nei pressi di un sito archeologico romano, del quale non restano molte testimonianze. Conserva oggi il suo assetto medievale; sono infatti da visitare i ruderi dell’antico castello del XVI secolo, appartenuto ai Bacucco. Merita particolare attenzione il mulino Di Francesco posto lungo l’antico “Sentiero dei Mulini”.
Manifestazioni ed eventi
17 gennaio: Sant’Antonio, con la rappresentazione delle tentazioni del Santo nel deserto.
Settembre- data variabile Sagra del Coatto
Altre informazioni
Note
Località compresa nel Parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga File allegato: arsita.JPG
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Atri
Atri (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): Abitanti: 11397
Frazioni: Casoli Altitudine: 442m
Municipio - telefono: 085.8791220
Municipio - fax: 085.8780067
Informazioni turistiche:
Municipio
0858791220
hatria@tin.it
http://www.comune.atri.te.it
Storia
Fondata dai Piceni in una felice posizione collinare, Atri divenne Colonia romana nel 256 a.C. Secondo la tradizione da Atri proveniva la famiglia dell’Imperatore Adriano che ha dato il nome alla città. Durante le invasioni dei Longobardi fu assoggettata, ma già nel 1251 si costituì in libero Comune sottraendosi al dominio feudale dei Conti d’Apruzio. Fu signoria degli Acquaviva dal XIV al XVIII secolo, che ebbero nella famiglia un autorevole membro della Compagnia del Gesù, accanto a un beato martire. Nel 1775 Atri tornò sotto il regio demanio.
Natura, arte, cultura
Gioiello dell’arte abruzzese, Atri conserva ancora intatto il suo aspetto antico, nascondendo delle testimonianze di notevole pregio. Eretta su una precedente chiesa del IX sec, la Cattedrale, consacrata a S. Maria Assunta nel 1223, conserva ancora testimonianze delle fasi della primitiva edificazione, sorta su una cisterna romana. La facciata, tripartita ha un bel portale di Mastro Rainaldo di Atri, sovrastato da uno splendido rosone. Il campanile con coronamento a cuspide presenta una decorazione con ciotole maiolicate. All’interno spicca un coro che risale al XII secolo. Meritano particolare attenzione gli affreschi di Andrea de Litio, che in 101 pannelli, posti alle pareti dell’abside, descrivono ventisei momenti della vita di Gioacchino e di Maria; la volta a crociera accoglie Evangelisti e Dottori, mentre ai lati sono raffigurate le Virtù. Nella navata si trova un altro dipinto che rappresenta la Santa casa di Loreto trasportata dagli angeli. Il pavimento del presbiterio sottostante lascia intravedere dalle lastre di cristallo il pavimento musivo sottostante, di un edificio romano. Confinamnte con la cattedrale è la chiesa di S. Reparata (1741) che conserva un baldacchino ligneo di notevole pregio. Su corso Adriano si trova la chiesa di S. Agostino (XIV sec.), con un bel portale in forme gotico-rinascimentali, opera di Matteo da Napoli; singolare è una lumaca, scolpita dallo stesso Matteo, a ricordo della sua proverbiale lentezza. Tra gli edifici civili merita particolare attenzione il Palazzo Acquaviva edificato nel 300 con un cortile e loggiato di ispirazione romanico-gotica. Anche le mura urbiche conservano dei tratti a vista nella zona di Porta S. Domenico sulla quale è lo stemma degli Acquaviva.
A rendere particolarmente suggestivo il paesaggio di Atri è la presenza dei calanchi, formazioni carsiche derivanti da una particolare forma di erosione, oggi compresi nella Riserva Naturale dei Calanchi di Atri che include ben 350 ettari di territorio.
Musei:
Museo Capitolare tel 0858798140
Museo della civiltà contadina tel 0858708414
Villaggio Artistico Murale Frazione di Casoli
Museo didattico degli strumenti musicali medievali e rinascimentali tel.085 87721
Manifestazioni ed eventi
Settimana Santa: Passione di Gesù
Prima domenica di Pasqua: Santa Reparata
Agosto: Sagra delle anguille
15 agosto: sfilata dei carri aprutini
18 agosto: Sagra di tagliolini e fagioli, prosciutto e formaggio
19 agosto: festa di S. Gabriele
8 dicembre: i Faugni File allegato: atri.JPG
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Basciano
Basciano (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 22 Abitanti: 2.401
Frazioni: Salara IV, Sant’Agostino, Santa Maria Altitudine: 388m
Municipio - telefono: 0861.650156
Municipio - fax: 0861.650927
Informazioni turistiche:
Municipio
basciano@dimmidove.com
Storia
La storia dell’abitato risale al I sec a.C. anno di datazione dei resti del vicus romano e della necropoli adiacente. Numerose testimonianze sono state rinvenute nella contrada S. Rustico e nella contrada Brecciola. Il centro attuale è documentato dal XI secolo. Feudo degli Oderisio da Collepietro, nel XII sec, appartenne successivamente alle famiglie degli Acquaviva e dei Scorciatis.
Natura, arte, cultura
L’abitato è posto su un colle alla destra del fiume Vomano. Dominato dalla rocca con reti di strutture difensive. Il nucleo originario è conservato discretamente: la chiesa di S. Flaviano nota dal XI sec, è stata ricostruita con notevole abilità. Propone un portale che risale al 1582. Poco distante dal centro abitato, la chiesa di S. Maria designa il nome di una frazione; l’edificio di carattere romanico, ha un soffitto ricoperto di maiolica, mentre l’altare maggiore è in legno, in stile barocco.
Manifestazioni ed eventi
13 agosto: festa del prosciutto e del “ddu botte”(gara di abilità dei suonatori del tipico strumento abruzzese)
settembre: Passeggiata delle canestrelle, processione con offerta di doni alla Madonna di Ponte Lungo File allegato: basciano.JPG
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Bellante
Bellante (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 17 Abitanti: 6.877
Frazioni: Altitudine: 354m
Municipio - telefono: 086161701
Municipio - fax: 0861.6170330
Informazioni turistiche:
Municipio
comunebellante.segr@libero.it
Storia
Dell’abitato più antico restano tracce archeologiche risalenti al periodo preromano. La prima documentazione del paese fa riferimento ad una citazione del XII sec. Divenuto feudo degli Acquaviva, passò poi sotto i Riario e i Cattaneo. Il borgo antico, di origine medievale, era collocato sul Colle della Civita, dove rimangono resti di mura. Nel cinquecento la popolazione si spostò nell’attuale sito.
Natura, arte, cultura
Posto sul versante nord della Vallata del Tordino, il paese conserva testimonianze che meritano particolare attenzione: la porta di accesso praticata in una torre, caratterizzata da beccatelli, e risalente al XII secolo. Pochi sono i ruderi relativi al castello. Da vedere la parrocchiale (Santa Maria) con una facciata in cotto e un portale del 1533, affiancata da un campanile. Nell’interno, di carattere settecentesco, sono conservate opere pregevoli, tra cui il dipinto epifania, appartenente alla scuola di Paolo Veronese, datato al 1793, di Niccolò Monti, pittore di Ascoli Piceno. Pregevole è la croce processionale in argento, opera attribuita a Nicola da Guardiagrele.
Manifestazioni ed eventi
Maggio: festa di S. Attanasio
15 agosto: festa di S. Maria in Herulis File allegato: bellante.JPG
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Bisenti
Bisenti (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 31 Abitanti: 2.353
Frazioni: Altitudine: 274m
Municipio - telefono: 0861.997156
Municipio - fax: 0861.995733
Informazioni turistiche:
Municipio
comunebisenti@tiscalinet.it
Storia
Dell’abitato antico emergono resti risalenti all’età del ferro. Nel la fase italica il toponimo mutò da Vesentia a Visentium, quando il sito apparteneva al municipio di Pinna. Nel periodo medievale abbiamo notizie del borgo a partire dal XII sec. Dal dominio degli Angioini passò sotto il controllo del monastero di Montecassino e poi degli Acquaviva.
Natura, arte, cultura
. Posto tra il fiume Fino e il Fossato, conserva testimonianze di notevole pregio tra cui la chiesa di Santa Maria degli Angeli, di origine medievale, ricostruita completamente su disegno del napoletano Francesco de Sio, negli ultimi decenni del 1700, che custodisce una statua della Madonna con Bambino, opera di Gian Francesco Gragliardelli. Pregevoli sono gli stucchi di Alessandro Terzani, tele di Giuseppangelo Ronzi. Nella casa badiale, costruzione del 1472, riadattata nel 1730, si può vedere un gruppo in terracotta d’arte abruzzese, dedicato alla Madonna degli angeli.
Di natura prevalentemente agricola, da alcuni anni il paese è sede di manifestazioni volte alla valorizzazione della coltura delle uve bianche per la realizzazione del vino montonico
Manifestazioni ed eventi
Luglio: festa dell’emigrante e sagra dei maccheroni alla molinara e della “ciavarra”.
Agosto: festa di Santa Maria degli Angeli, con processione delle Canefore
1 domenica di ottobre: festa dell’uva e del vino Montonico File allegato: bisenti.JPG
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Campli
Campli (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 10 Abitanti: 7.356
Frazioni: Battaglia, Campovalano, Cesena, Gagliano, Garrufo, Guazzano, Molviano, Nocella, Pagannoni Alto, Paterno, Piancarani, Roiano, Sant’Onofrio, Villla Camera Altitudine: 393m
Municipio - telefono: 086156011
Municipio - fax: 0861569916
Informazioni turistiche:
Municipio
campli@genesi.it
www.campli.it
Storia
La zona fu occupata a partire dall’età del bronzo, attestata ampiamente dalla necropoli di Campovalano. La prima menzione del paese risale al IX secolo. Venne assediato e saccheggiato nel 1557 durante la guerra del Tronto, quando l’abitato era formato da tre nuclei: La Nocella, Campli, Castelnuovo. Molti furono i feudatari a possedere il centro, fino a Margherita d’Austria che ebbe in dote Campli nel 1538 dal padre, l’imperatore Carlo V, in occasione del matrimonio con Ottavio Farnese. Ai Farnese rimase fino all’estinzione del casato, intorno al XVIII secolo.
Natura, arte, cultura
Città d’arte di rinomato valore nazionale, Campli è situata su di un colle tra le valli dei torrenti Fiumicino e Siccagno. Ricca di monumenti architettonici conserva ancora tracce del primitivo abitato nella struttura fortificata e nella turrita porta Orientale trecentesca. La parte più antica è caratterizzata da case del Quattrocento dalle cornici in pietra e pianterreno spesso porticato. Meritano particolare attenzione la Casa del Farmacista e la Casa del Medico con cortile coevo al palazzo del Parlamento, con porticato a sette archi a tutto sesto su grossi pilastri. Il palazzo del Comune, iniziato nel Trecento, ha subito dei rifacimenti nel 1520, ma è stato restaurato più volte. La Collegiata di S. Maria in Platea risale alla fine del trecento. La facciata, opera di Giovanni Fontana da Penne, presenta il portale con nicchia con un gruppo in pietra della Madonna con il Bambino. Il campanile ha uno schema tipico del teramano, con la struttura terminante con un prisma ottagonale, ornato con ciotole maiolicate. L’interno a tre navate presenta il soffitto in legno ornato di tele di Donato Teodoro, pittore di Chieti del XVIII sec.; rappresentano il Battesimo di S. Pancrazio, l’Assunta, il Martirio del Santo. Ogni altera presenta opere di notevole pregio artistico: un crocifisso in legno del XIV sec, una copia della visitazione di Raffaello, una tela di Giovanni Battista Ragazzini. Un altro altare particolarmente importante si trova sulla navata sinistra. E’ in pietra ed è opera di Sebastiano da Como (1532). La chiesa di S. Francesco, in stile romanico, costruita all’inizio del sec.XIV conserva all’interno un un politico di Cola dell’Amatrice, datato al 1510. La chiesa di S. Giovanni ha una facciata a capanna con un portale ad arco acuto. L’interno è a due navate; su un pilastro ci sono affreschi attribuiti a Giacomo da Campli, pittore vissuto nel quattrocento. Importante è il complesso benedettino di cui resta la chiesa di S. Pietro, risalente al VIII sec. Poco distante da Campli si trova l’area archeologica di Campovalano che ha restituito numerose tombe databili al VII-VI secolo con circoli di pietra e copertura a tumulo ed un ricco corredo funerario. Spicca per interesse la “Tomba della fanciulla d’oro”.
Musei:
Museo Archeologico: 0861569158
Manifestazioni ed eventi
26-31 luglio sagra gastronomica
22 agosto sagra della porchetta italica
1 settembre festa della Madonna File allegato: campli.JPG
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Canzano
Canzano (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 14 Abitanti: 1857
Frazioni: Altitudine: 448m
Municipio - telefono: 0861555128
Municipio - fax: 0861555798
Informazioni turistiche:
Municipio
comcanz@tin.it
Storia
Il territorio occupato già in età del ferro, conserva resti di una villa romana. L’etimologia di Canzano è quasi certamente romana, dal personale gentilizio Cantius, ma la documentazione sull’abitato attuale non è anteriore al XII secolo. Tra i feudatari si ricordano gli Acquaviva e gli Alarcon y Mendoza.
Natura, arte, cultura
Ormai presente sulle rinomate guide di cucina, la fama di Canzano è legata essenzialmente alle sue tradizioni gastronomiche tanto da etichettare “alla canzanese” un piatto tipico della provincia teramana, il tacchino in gelatina. Dell’antica struttura medievale, un centro fortificato, restano le antiche difese ed una torre circolare risalente al sec XVI che fiancheggiava la cortina delle mura. Sopravvivono case in laterizio dei sec XVIII e XIX. Importante è l’antica chiesa di San Salvatore nel cui interno si conservano cicli di affreschi attribuiti al Maestro di Offida. Il portale reca scolpite negli stipiti immagini simboliche dei quattro evangelisti.
Manifestazioni ed eventi
Agosto: rievocazione della trebbiatura con macchinari d’epoca
Agosto: sabato e domenica, raduno di moto d’epoca
prima metà di agosto: sagra del tacchino alla canzanese e del dolce locale File allegato: canzano.JPG
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Castel Castagna
Castel Castagna (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 29 Abitanti: 552
Frazioni: Ronzano, Santa Maria Altitudine: 452m
Municipio - telefono: 0861697250
Municipio - fax: 0861697253
Informazioni turistiche:
Municipio
comunecastelcastagna@libero.it
Storia
Le prime notizie storiche risalgono al XII secolo quando il paese divenne feudo dei Trasmondo e Berardo. Successivamente prese il nome di Castrum Castanee. Saccheggiato nel 1683 dai banditi, fu di nuovo sottoposto ad incursioni da parte di briganti.
Natura, arte, cultura
Il paese conserva alcuni edifici con portali in pietra risalenti ai secoli XIV e XVIII sec. Merita particolare attenzione la chiesa di S. Pietro. Nei dintorni la chiesa di S. Maria di Ronzano del XII sec, tra i monumenti romanici più notevoli della regione. Richiama lo stile romanico pugliese; presenta un arco a tuttosesto contornato da una decorazione a palmette, sovrastante è una monofora. L’interno merita di essere visitato: affreschi databili al 1181 decorano i tre catini e le pareti del transetto e rappresentano una testimonianza di notevole pregio artistico in quanto costituiscono l’anello di congiunzione tra le scuole nordiche e la rielaborazione originale delle esperienze abruzzesi. Straordinarie sono le scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, del periodo romanico, lontani dall’influenza bizantina, ma con cenni che fanno supporre l’intervento di maestri provenienti d’oltralpe.
Manifestazioni ed eventi
29 aprile, festa di S. Pietro File allegato: castelcastagna.JPG
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Castellalto
Castellalto (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 14 Abitanti: 6.622
Frazioni: Casemolino, Castelbasso, CastelnuovoVomano, Fossocupo, Guzzano, San Gervasio, Santa Lucia, Villa Torre, Villa Zaccheo-Petriccione Altitudine: 481m
Municipio - telefono: 08614441
Municipio - fax: 0861444237
Informazioni turistiche:
Municipio
comune.castellalto@tin.
Storia
I reperti archeologici attestano la collocazione dell’abitato nella località dove oggi si sviluppa il centro, che compare nei documenti del X sec. Feudo della famiglia degli acquaviva insieme a Castelbasso, fu separato da questo nel 1592.
Natura, arte, cultura
Il comune, formato da diversi nuclei fa centro in Castelbasso che è ricco di numerose attrattive: racchiuso nelle antiche mura, conserva la chiesa di dei SS. Pietro e Andrea dal portale del 1338. In luglio e agosto vi si svolgono le manifestazioni di “Castellarte”. A Castellalto merita particolare attenzione la chiesa di S. Giovanni Evangelista con il portale datato al 1584 e i dipinti del settecento, ed anche la chiesa della Madonna degli Angeli con un altare barocco e i dipinti del XVIII secolo.
Manifestazioni ed eventi
Dicembre sagra dei “caggionetti” aprutini (dolci natalizi con ripieno di castagne e di ceci) File allegato: castellalto.JPG
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Castelli
Castelli (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 35 Abitanti: 1.445
Frazioni: Altitudine: 497m
Municipio - telefono: 0861979142
Municipio - fax: 0861979225
Informazioni turistiche:
Municipio
comune_castelli@virgilio.it
Storia
Il toponimo compare per la prima volta nel XII sec, ma l’insediamento esisteva già prima, quando venne eretta l’abbazia Benedettina di S. Salvatore ai cui monaci viene attribuita l’introduzione in paese della Ceramica. Nel XV sec fu feudo di Giacomantonio Orsini, poi degli Alarcon y Mendoza. Movimenti franosi hanno distrutto nell’800 gran parte dell’abitato.
Natura, arte, cultura
Posto in posizione collinare il paese nasconde tesori straordinari di arte abruzzese. La chiesa di S. Giovanni Battista, edificata nel 1601 in stile rinascimentale, presenta, murati nella facciata, i resti del pulpito del XII sec, provenienti dalla Abbazia di S. Salvatore. All’interno si conservano una scultura lignea del XIII sec, raffigurante S. Anna con in grembo Maria bambina ed una pala in maiolica attribuita a Francesco Grue uno dei maggiori esponenti della famiglia di ceramisti. La chiesa ed ex convento dei Francescani del XVII secolo, ha un chiostro con loggiato e pilastri decorati con piastre maiolicate, oggi sede del museo locale. Merita attenzione anche la chiesa di S. Donato che conserva parte del soffitto e della pavimentazione in mattonelle maiolicate del ‘400, purtroppo però in un cattivo stato di conservazione. Il paese, base di partenza per ascensioni al Gran Sasso ed escursioni, nei periodi di vacanza è caratterizzato da fiere e menifestazioni che sono legate all’artigianato, alla produzione ceramica e alla sua storia. Deve la sua fama alla produzione di maioliche dipinte che costituisce ancora oggi l’attrattiva principale. E’ soprattutto nel ‘500 e nel ‘600 che vengono prodotte le ceramiche decorate. Capostipite della tradizione artigianale risulta essere Orazio Pompei alla cui dinastia si deve la decorazione della chiesa campestre demolita nel 1615. Nel ‘600 è la famiglia Grue a rappresentare il massimo dell’espressione della tradizione. Sono di grande pregio anche le opere dei Gentile e dei Cappelletti. Ancora oggi la tradizione sopravvive ed è possibile visitare le numerose botteghe che si aprono ad ogni angolo del paese.
Musei:
Museo della Ceramica
Raccolta internazionale della ceramica di arte contemporanea
Manifestazioni ed eventi
Agosto festa di S. Rocco. File allegato: cstelli.bmp
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Castiglione Messer Raimondo
Castiglione Messer Raimondo (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 41 Abitanti: 2.342
Frazioni: Altitudine: 306m
Municipio - telefono: 086199121
Municipio - fax: 0861990509
Informazioni turistiche:
Municipio
castiglionemr.comune@tin.it
Storia
La testimonianza più antica dell’abitato risale all’età del Bronzo, attestata dal rivenimento di numerosi oggetti. Ma la documentazione storica fa riferimento al XII secolo. Il toponimo Messer Raimondo ricorda un Raimondazzo della famiglia dei Caldora che tenne il paese prima del 1391. Nel 1417 la regina Giovanna vendette il paese all’università di Penne, ma ben presto diventa feudo degli Acquaviva. Nel 1817 subì una forte carestia che decimò la popolazione. Solo negli ultimi anni ha susubito una ripresa, grazie all’ampliamento del nucleo industriale.
Natura, arte, cultura
Il paese, borgo fortificato, è collocato su un ristretto belvedere. L’abitato conserva ancora un aspetto caratteristico conferito dal ricorrente uso di pietra arenaria locale. Merita particolare attenzione la chiesa parrocchiale dedicata a S. Nicola di Bari che fu iniziata nel tardo Settecento su un progetto dell’ingegnere napoletano Francesco Giordano e fu terminata solo nel secolo successivo.
Manifestazioni ed eventi
6-7 agosto, festa di S. Donato
ultimo fine settimana di agosto, sagra del formaggio pecorino File allegato: cstiglion mr.bmp
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Castilenti
Castilenti (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 42 Abitanti: 1.622
Frazioni: Altitudine: 272
Municipio - telefono: 0861999113
Municipio - fax: 0861999432
Informazioni turistiche:
Municipio
castilenti@dimmidove.com
Storia
La fase più antica dell’abitato è documentata da reperti archeologici che risalgono all’età tardoimperiale, periodo in cui si chiamava Castrum Lentuli. La fase di massimo sviluppo del borgo risale però al medioevo. Feudo degli Acquaviva passò successivamente sotto i de Sterlich.
Natura, arte, cultura
Posto lungo una dorsale sul fiume Fino il pase conserva attestazioni delle fasi più antiche della storia dell’abitato: merita attenzione un cippo miliario degli Imperatori Valentiniano, Valente e Graziano. Nelle epoche successive venne edificato il convento francescano di S. Maria in Monte con affreschi seicenteschi nel Chiostro. Nell’architettura civile spicca il palazzo de Sterlich eretto nel cinquecento su una struttura più antica. Nel territorio di Castilenti sopravvivono ancora “le Pinciare” case dei contadini costruite con terra cruda impastata a paglia, testimonianza di una tecnica edilizia diffusa fin dall’antichità. Il paese ha dato i Natali a Luigi Antonelli, scrittore del Primo Novecento, cui è dedicato un premio letterario che si svolge nel mese di agosto.
Manifestazioni ed eventi
Venerdi Santo: processione del Cristo morto con coro intonante il Miserere.
Agosto: sagra della birra
28-29 agosto: festa di SS. Pietro, Antonio e Vittoria.
Altre informazioni
Gemellato con la città di Grunenbach(Germania) File allegato: castilenti.JPG
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Cellino Attanasio
Cellino Attanasio (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 28 Abitanti: 2.776
Frazioni: Altitudine: 443m
Municipio - telefono: 086166981
Municipio - fax: 0861669831
Informazioni turistiche:
Municipio
comune.cellino@interbusiness.it
www.comune.cellinoattanasio.te.it
Storia
Denominato solo Cellino fino all’unità d’Italia, il paese viene citato nei documenti del XII sec. Feudo degli Acquaviva dal Trecento, rimase sotto questo casato fino al XVIII sec. Nel 1462 subì l’assedio di Matteo da Capua.
Natura, arte, cultura
Il paese che si estende su un colle, conserva resti della cinta muraria. Le sue attrattive principali di ordine storico-artistico sono la chiesa Parrocchiale di S. Maria la Nova, con un portale che risale al 1424, opera dell’artista partenopeo Matteo de Caprio, e il campanile realizzato nella parte inferiore in pietra e nella parte superiore in cotto. All’interno è conservato anche un sontuoso altare barocco in legno, con un tabernacolo del quattrocento ed una colonna per il cero pasquale con un capitello databile al 1383. Notevole è il monumento funebre del duchino Giovan Battista d’Acquaviva del XV sec, ispirato alle linee del Rinascimento toscano.
Manifestazioni ed eventi
2 maggio festa di S. Attanasio
22 maggio festa di S. Gabriele
10 agosto festa di S. Lorenzo con sagra del tartufo nero File allegato: cellino.JPG
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Cermignano
Cermignano (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 21 Abitanti: 2.041
Frazioni: Altitudine: 563
Municipio - telefono: 086166160
Municipio - fax: 0861667576
Informazioni turistiche:
Municipio
comunedicermignano.co3@tin.it
Storia
Nelle immediate adiaceze dell’attuale abitato sono state rinvenute testimonianze del periodo italico: i resti di un tempio romano, tre stele italiche ed inoltre un insediamento rustico databile al I sec. D. C. Nel periodo medievale fu feudo di varie famiglie tra le quali gli Sterlich.
Natura, arte, cultura
Posto su una collina il paese domina sulla valle del fiume Vomano e del torrente Piomba. Tra gli edifici sacri merita attenzione la chiesa Parrocchiale che si data al settecento con tele coeve e la chiesa di S. Eustacchio con un altare ligneo di artigianato cappuccino barocco e quadri del pittore seicentesco Giacomo Farelli. Nella frazione di Montegualtieri si conserva una torre di avvistamento medievale con la particolare pianta triangolare, dalla base in pietra rafforzata da contrafforti in mattoni.
Manifestazioni ed eventi
17 gennaio festa di s. Antonio Abate
13 Giugno festa di S. Antonio da Padova
fine giugno Sagra delle cantine e festa della mietitura. File allegato: cermignano.JPG
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Civitella del Tronto
Civitella del Tronto (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 21 Abitanti: 5.459
Frazioni: Altitudine: 589m
Municipio - telefono: 0861918321
Municipio - fax: 0861918324
Informazioni turistiche:
Municipio
comcivitelladeltronto@virgilio.it
Storia
Testimonianze della fase più antica dell’abitato si ritrovano nella località Ripe di Civitella dove sono stati rinvenuti reperti del periodo Neolitico. L’attuale abitato ha origini altomedievali. Le menzioni più antiche risalgono al 1001 quando si parla della Croce di Tibitella. Il Castello Civitellae viene donato da Siolfo al vescovo di Ascoli nel 1069.
Nel secolo XII il centro abitato era munito e fungeva da primo avamposto di difesa alla rocca che sovrastava la rupe. La sua posizione nelle immediate vicinanze dello Stato della Chiesa conferì all’abitato una notevole rilevanza strategica.
Il castello fu poi trasformato in una fortezza che fu assediata nel 1557 durante il conflitto franco-spagnolo. Il forte subì numerosi altri assedi anche in epoche successive.
Natura, arte, cultura
La cittadella fortificata, unica nel suo genere in Abruzzo si trova in una splendida posizione panoramica dominante sulle colline sottostanti. Conserva nell’assetto urbanistico numerosi edifici medievali e rinascimentali racchiusi entro le mura. Le centrali vie Mazzini e via Roma sono costellate da abitazioni signorili come Palazzo del Conte de’ Termes del secolo XIV.
Domina sull’abitato la Fortezza, baluardo dei Borboni, una delle più grandi d’Italia. In seguito ai danni subiti, di recente è stata sottoposta a restauro. Tra gli edifici religiosi si segnalano le chiese di S. Francesco con il rosone trecentesco uno splendido coro ligneo, una croce in argento e la chiesa di S. Lorenzo, costruita nel secolo XVI.
Il territorio di Civitella comprende parte della Riserva Naturale Gole del Salinello. Poco distante dall’abitato si trova l’ Eremo di San Michele Arcangelo con grotte ricche di stalattiti e stalagmiti. Suscitano interesse i ruderi del castello Manfrino, fatto costruire da Manfredi.
Manifestazioni ed eventi
24/26 luglio Rassegna musicale popolare
13/16 agosto: “A la corte de lo governatore”, banchetto in costume all’interno della fortezza. File allegato: ciii.JPG
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Colledara
Colledara (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 24 Abitanti: 2.174
Frazioni: Altitudine: 430m
Municipio - telefono: 0861698877
Municipio - fax: 0861698810
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
Il rinvenimento di testimonianze risalenti all’età del ferro e al periodo romano attestano la frequentazione del sito già dall’antichità. Di origine medievale, diventa comune solo nel 1929, prima di allora era frazione di Castiglione della Valle.
Natura, arte, cultura
Disteso nella valle del Mavone il paese è formato da numerosi nuclei tra i quali spicca per suggestione Castiglione della valle, un centro quasi completamente abbandonato che conserva intatte le antiche strutture e soprattutto la cinta muraria. Nel territorio di Colledara è compreso il Parco Territoriale Attrezzato Fiume Fiumetto.
Manifestazioni ed eventi
seconda metà di Agosto: sagra della porchetta e gara di ‘ddu botte File allegato: colled.JPG
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Colonnella
Colonnella (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 52 Abitanti: 3.166
Frazioni: Altitudine: 303m
Municipio - telefono: 086174121
Municipio - fax: 0861741225
Storia
Risalgono al periodo neolitico le attestazioni più antiche rinvenute nell’abitato. Nel territorio adiacente al moderno abitato in epoca preromana fu eletto Truentum, un centro commerciale e marittimo. Gli abitanti scampati alla distruzione di quella città fondarono nell’VIII secolo l’attuale abitato, ma il toponimo compare nel X sec. Fu possesso della città di Ascoli e poi dei Rosales.
Natura, arte, cultura
Il paese posto nei pressi del fiume Tronto, offre uno splendido panorama che abbraccia gli Appennini, il Gran Sasso, la Majella, i monti Sibillini.
Il centro storico, al quale si accede tramite una suggestiva scalinata, è caratterizzato da piazzette, un intreccio di viuzze. Notevoli sono gli esempi di edilizia residenziale che si datano tra il ‘500 e il ‘700: meritano di essere segnalati Palazzo Volpi, Palazzo Marzi, Palazzo Pardi.
Di pregio l’ottocentesco palazzo municipale con la sua torre dell’orologio. Da visitare anche la chiesa parrocchiale con la statua lignea della Madonna del Suffragio. Suggestive le colline di Colonnella coperte di viti che producono ottimo vino.
Manifestazioni ed eventi
Metà marzo, festa di S. Giuseppe
secondo fine settimana di Luglio, festa dei Manocchi
12-18 agosto sagra enogastronomica Colonnellese File allegato: colonnella.JPG
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Controguerra
Controguerra (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 34 Abitanti: 2.482
Frazioni: Altitudine: 267m
Municipio - telefono: 0861809901
Municipio - fax: 0861809016
Informazioni turistiche:
Municipio
controguerracom@katamail.com
Storia
Il sito fu occupato già nel periodo preistorico. Nel medioevo raggiunse una notevole espansione. Fu feudo degli Acquaviva e, successivamente di altre famiglie. Il suo toponimo è legato ad una serie di guerre che la funestarono a partire dal ventennale conflitto gotico-bizantino (535-553)
Natura, arte, cultura
Collocato tra i fiumi Tronto e Vibrata, tra campagne virenti, il paese conserva la sua struttura medievale, concentrato intorno al Castello (XII sec.) del quale si conserva un torrione. La chiesa della Concezione, del Seicento, il Palazzo Rossi-Barcaroli con una epigrafe romana sono le testimonianze più significative dell’arcitettura di Controguerra.
Numerosi reperti archeologici appartenenti al periodo preistorico e a quello romano sono oggi conservate nell’Antiquiarim allestito nel palazzo Comunale.
Il paese, per la produzione vinicola di ottima qualità è oggi inserito nella “Via del Vino”.
Manifestazioni ed eventi
Luglio: Sagra enogastronomica File allegato: controguerra.JPG
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Corropoli
Corropoli (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 35 Abitanti: 3.815
Frazioni: Altitudine: 132
Municipio - telefono: 086180651
Municipio - fax: 0861810024
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
L’attuale abitato, di impianto medievale, sorge su un sito occupato già dalla preistoria. Il villaggio del neolitico, denominato Ripoli, è caratterizzato da una facies culturale che si contraddistingue dalle altre sviluppatesi nel territorio abruzzese, per la notevole esecuzione dei manufatti ceramici.
Natura, arte, cultura
Il paese, posto su un colle della Val Vibrata, conserva edifici religiosi di notevole pregio.
La parrocchiale è dedicata a S. Agnese: la costruzione che ha subito rifacimenti in epoche diverse, ha un campanile particolare che riprende le linee tipiche di quello di Atri, con la parte terminale caratterizzata da un prisma ottagonale ornato da ciotole policrome e sormontato da una cuspide realizzata in mattoni maiolicati. Si data al XV secolo. All’interno è conservata una statua della Madonna delle Grazie , una Madonna con il Bambino detta Madonna Mejulana e la statua in legno della Madonna del Sabato Santo.
Spicca nell’abitato la fontana datata al 1837.
Famosa è l’attività dei cordai del paese che realizzano lunghe corde in canapa.
Manifestazioni ed eventi
Martedì di Pasqua festa della Madonna che corre
Luglio: palio delle botti (il palio consiste nello spingere botti lungo un percorso in salita) File allegato: corropoli.JPG
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Cortino
Cortino (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 24 Abitanti: 889
Frazioni: Altitudine: 982m
Municipio - telefono: 086164112
Municipio - fax: 086164141
Informazioni turistiche:
Municipip
Storia
Sorto su un abitato antico, risalente al periodo romano, attestato dai numerosi rinvenimenti nel territorio. Il toponimo compare per la prima volta nel 1029. Il paese dagli inizi del XVI alla metà del XVIII secolo fece parte dello Stato di Roseto, feudo della famiglia degli Acquaviva. Acquisì autonomia comunale nel 1816.
Natura, arte, cultura
Posto nel territorio del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, il paese conserva notevoli testimonianze dei secoli passati. Pochi sono infatti gli edifici successivi al secolo scorso. Numerosi gli elementi lapidei rimessi in opera. Da vedere la Chiesa di S. Maria Assunta
Manifestazioni ed eventi
Fine luglio Sagra della pecora al caldaio
12-15 agosto festa di S. Maria Assunta File allegato: cortino.JPG
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Crognaleto
Crognaleto (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 29 Abitanti: 1.592
Frazioni: Altitudine: 835m
Municipio - telefono: 0861950110
Municipio - fax: 0861950288
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
Il rinvenimento di numerose testimonianze archeologiche attestano l’occupazione del sito già nel periodo italico. Il paese compare nei documenti del Duecento, quando l’abitato era ubicato a circa un chilometro dall’attuale sito. Dopo il 1813 il paese ottennne l’autonomia comunale, essendo fino ad allora rimasto nei possedimenti di Roseto.
Natura, arte, cultura
Collocato nel Parco Nazionale Gran Sasso-Monti delle Laga, il paese si estende su ambo i lati della valle di Vomano. Le abitazioni sono prevalentemente del periodo otto-novecentesco. Suggestiva risulta la chiesetta della Madonna della Tibia (XVII sec) arroccata su uno sperone di roccia, adiacente ad una casa del pellegrino ora quasi completamente diruta.
Nelle frazioni, numerose, che fanno parte del comune, si conservano ancora strutture in pietra che conferiscono ai centri abitati un aspetto caratteristico.
Attività atigianale particolarmente fiorente nel centro è la lavorazione del cuoio inciso: si utilizza il cuoio scuro che viene lavorato con gli strumenti del mestiere del calzolaio per produrre oggetti sapientemente decorati.
Manifestazioni ed eventi
Fine luglio: Sagra del pecorino dei Monti della Laga
Altre informazioni
Note
Collocato nel Parco Nazionale Gran Sasso-Monti delle Laga. File allegato: crognaleto.JPG
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Fano Adriano
Fano Adriano (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 26 Abitanti: 397
Frazioni: Altitudine: 745m
Municipio - telefono: 086195124
Municipio - fax: 0861958264
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
Sorto su un sito di epoca romana, attestato dal rinvenimento di un tempio, il paese viene citato per la prima volta nella metà del Quattrocento quando il borgo era feudo di Giacomo Antonio Orsini. Passò poi sotto Antonello Petrucci, Pardo Orsini e Alarcon Y Mendoza. Solo nel 1806 è divenuto comune autonomo.
Natura, arte, cultura
Il paese, posto lungo la valle del Vomano, nel suo assetto caratteristico medievale conserva edifici che meritano menzione. Nella parte più antica dell’abitato si trova la chiesa parrocchiale con una facciata cinquecentesca, il campanile che è datato al 1550, mentre il portale risale al 1693. Il soffitto in legno e l’altare maggiore hanno un carattere barocco. Sul colle si trova la chiesetta dell’Annunziata costruita su una struttura medievale, forse torre di avvistamento.
Manifestazioni ed eventi
Dicembre: presepe vivente File allegato: fano adriano.JPG
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Giulianova
Giulianova (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 27 Abitanti: 22.049
Frazioni: Altitudine: 68m
Municipio - telefono: 08580211
Municipio - fax: 0858021268
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
Sull’insediamento occupato un tempo da Castrum Novum, sorse nel medioevo Castel S. Flaviano, un centro che subì una parziale distruzione nel 1460, nel corso degli scontri tra Federico da Montefeltro e Alessandro Sforza. Successivamente l’abitato fu riedificato a breve distanza in un sito più elevato, come borgo fortificato.
Natura, arte, cultura
Collocata a breve distanza dal mare la cittadina domina la costa adriatica rappresentando, con il suo lido, un elemento portante nel turismo balneare abruzzese. Le numerose testimonianze urbanistiche le conferiscono un aspetto suggestivo: notevole è la chiesa di S. Flaviano, a pianta ottagonale con sculture ed opere di artisti contemporanei come Francesco Coccia e Venanzo Crocetti.
Molto importante eè la collezione di dipinti dell’Ottocento napoletano, di artisti della scuola di Posillipo, conservati nella pinacoteca civica Vincenzo Bindi.
Particolarmente suggestivo è il santuario della Madonna dello Splendore con annessa pinacoteca.
Ancora oggi sopravvive l’attività dei corallari che lavorano gli eleganti rametti di corallo ottendone gioielli di rara bellezza.
Manifestazioni ed eventi
21-22 aprile festa della Madonna dello Splenore, con corsa di cavalli nel centro storico
Luglio settimana del mare con degustazioni gastronomiche di piatti tipici
30 luglio rassegna delle bande musicali
7-11 agosto festival dei buskers, artisti da strada
8-14 agosto festa del Portosalvo (con la processione a mare) File allegato: giulianovat.JPG
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Isola del Gran Sasso
Isola del Gran Sasso (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 27 Abitanti: 4.966
Frazioni: Altitudine: 415m
Municipio - telefono: 0861975926
Municipio - fax: 0861975928
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
La fase più antica dell’abitato risale al periodo romano, sebbene la prima menzione risalga al XI secolo. Si legge infatti nel Catalogo dei Baroni (1150-1168) che Oderisio di Collepietro possedeva Insulam. Divenne feudo degli Orsini, dei Petrucci, degli Alarcon y Mendoza.
Natura, arte, cultura
Collocato su uno sperone posto alla confluenza del torrente Ruzzo nel fiume Mavone, il paese conserva ancorai resti dell’antica cinta muraria e la sua struttura originaria.
Nell’abitato meritano attenzione la chiesa di S. Massimo con un battistero lapideo del 1529 ed un portale in stile gotico, opera di Matteo de Caprio. All’esterno del paese si colloca la cappella o cona di S. Sebastiano datata al XV sec. A circa 2 km dal paese è collocato il Santuario di S. Gabriele, patrono d’Abruzzo.
Nei dintorni è l’importante chiesa di S. Giovanni al Mavone o ad Insulam, che risale ai secoli XII-XIII, una delle testimonianze più importanti del romanico abruzzese.
Manifestazioni ed eventi
Luglio festa della birra
Ultima domenica di Agosto festa di S. Gabriele
Altre informazioni
Note
Comune compreso nel Parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. File allegato: isola gran.JPG
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Martinsicuro
Martinsicuro (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 49 Abitanti: 13.876
Frazioni: Altitudine: 2m
Municipio - telefono: 08617681
Municipio - fax: 0861760990
Storia
L’abitato sorge sul’area occupata un tempo da Castrum Truentum, sito romano posto alla foce del Tronto. Il toponimo deriva dal capitano Martin de Segura che, nel cinquecento fece erigere la “Torre di Carlo V” a breve distanza dal fiume Tronto. Solo nel 1963 il paese, frazione di Colonnella, è diventato comune.
Natura, arte, cultura
Oggi la cittadina è un affermato centro turistico balneare che fa parte, con gli altri comuni adiacenti delle “sette Sorelle” che da sole coprono l’ntera ricettività turistica abruzzese. Nel centro del paese si conserva la “Torre di Carlo V”, possente costruzione a pianta quadragolare, baluardo di avvistamento alla foce del Tronto.
Manifestazioni ed eventi
luglio mostra di pittura ”Martinsicuro”
14 agosto festa del mare con processione e sfilata di pescherecci File allegato: martinsic.JPG
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Montefino
Montefino (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 38 Abitanti: 1.232
Frazioni: VILLA BOZZA Altitudine: 352m
Municipio - telefono: 0861990145
Municipio - fax: 0861990905
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
Di origine medievale, costruita nel territorio antico della colonia romana di Hatria, l’odierna Atri, ha assunto l’attuale toponimo nella seconda metà del 1800, sostituendolo a quello di Montesecco.
Natura, arte, cultura
Su un colle dominante la media valle del fiume Fino, conserva ancora il carattere di borgo fortificato; nella parte alta si trova il Castello di Corte, in basso, sviluppato su terrazze, si snoda il borgo medievale, comprendente il castello degli Acquaviva, con un torrione cilindrico.
Interessante è la chiesa di S. Giacomo, con portale del ‘500, reliquiari settecenteschi di scuola spagnola e una croce professionale.
Manifestazioni ed eventi
Venerdì santo, sacre rappresentazioni
12 Maggio e 16 Luglio, festa della Madonna del Carmine
prima domenica di Settembre, festa della Madonna delle Grazie (a Villa Bozza). File allegato: montefino.JPG
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Montorio al Vomano
Montorio al Vomano (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 13 Abitanti: 8.655
Frazioni: ALTAVILLA,BIVIO COLLEVECCHIO,COLLEDONICO,COLLEVECCHIO,CUSCIANO,FAIANO,LEOGNANO,PIANE DI COLLEVECCHIO,SCHIAVIANO,VILLA BROZZI,VILLA MAGGIORE,VILLA VALLUCCI Altitudine: 263m
Municipio - telefono: 08615021
Municipio - fax: 0861592509
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
Sede di insediamenti fin dall' epoca romana, è probabile che sul suo territorio sorgesse la città italica di Beregra; nel medioevo fu denominata Monte aurum, da cui Montorio.La parte più antica del paese, si è formata nella zona alta in seguito alla fusione di diversi nuclei; qui nel 1686 fu edificata la fortezza di San Carlo, non ultimata.
La configurazione attuale deriva dallo sviluppo della zona bassa, iniziato intorno XIV secolo.
Appartenne a diverse famiglie, tra cui i Camponeschi,dalla metà del Trecento al terzo decennio del Cinquecento, quindi ai Carafa, ai Crescenzi e ai di Girolamo Spiriti.
Nel 1486 fu teatro di violenti scontri tra gli abitanti e gli Aragonesi, che l'occupavano, a causa delle prepotenze di un comandante aragonese, detto "Mezzafaccia", per una cicatrice sul volto. Tali vicende storiche sono rievocate nella annuale "festa dei baroni".
Natura, arte, cultura
L'antico abitato, posto su un'altura della valle del Vomano, conserva esempi di edilizia civile risalente ai secoli XV-XVII. Diverse sono le emergenze monumentali: la chiesa di S. Rocco, con portali dei secoli XVI e XVII e pregevoli altari lignei barocchi, splendidi parati del XVIII secolo e un importante dipinto cinquecentesco raffigurante la Resurrezione, opera di Vincenzo Pagani.
La chiesa dell'lmmacolata Concezione o degli Zoccolanti custodisce leggiadri stucchi di Carlo Piazzoli; interessanti stucchi, del XVIII, secolo si trovano anche nella chiesa di S. Filippo Neri, mentre in quella di S. Antonio di Padova è custodita una bella acquasantiera del cinquecento.
Al margine dell'abitato, nella chiesa dei Cappuccini, notevole è l'altare maggiore ligneo, del seicento.
Manifestazioni ed eventi
Febbraio:Carnevale, montoriese
periodo pasquale, processione del venerdì santo
7 luglio, festa dei baroni, rievocazione della storici scontri con gli aragonesi e della "corsa pazza nuda"; 16- 25 Luglio, “Tradizioni a confronto" rassegna internazionale di musica popolare
Agosto, estate montoriese (con varie manifestazioni).
26-27-28 Agosto, sagra della trota
Altre informazioni
Note
Nel Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga File allegato: montorio.JPG
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Morro d
Morro d'Oro (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 23 Abitanti: 3.282
Frazioni: BIVIO FONTANELLE,PAGLIARE Altitudine: 210m
Municipio - telefono: 085895145
Municipio - fax: 0858959566
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
Il toponimo deriva da murra, mucchio di pietre. La prima menzione del paese, come Murro, risale all'XI secolo, mentre il nome attuale fu assunto soltanto dopo l'unità d'ltalia. Fu proprietà di Trasmondo di Collevecchio, quindi nel XIII secolo fu feudo degli Acquaviva,fino all'estinzione della famiglia, nel XVIII secolo.
Natura, arte, cultura
L’abitato si estende su un colle, alla sinistra del fiume Vomano. Nella parte più antica è riconoscibile la struttura quattrocentesca del borgo fortificato. Interessanti, nell'edilizia civile, i particolari come le cornici in pietra e le ringhiere in ferro battuto.
Si segnalano la parrocchiale di S. Salvatore, costruita nel XIV secolo e poi rimaneggiata (all'interno statua in terracotta della Madonna del XVI secolo, altari e organo barocchi), e, nella campagna circostante, I'ex convento di S. Antonio Abate (trasformato in casa colonica), con portale trecentesco.
Nei dintorni, in vista del mare Adriatico, tra vigneti ed ulivi, si trova l'imponente abbazia di S. Maria di Propezzano (secolo XIII), con portale dei primi del Trecento.
Manifestazioni ed eventi
Maggio, sagra delle virtù, piatto tipico, in occasione della festa dei lavoratori
Maggio, fiera dell'Ascensione (con esibizione di cori e mostra di abiti da sposa) File allegato: morro d'oro.JPG
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Mosciano Sant
Mosciano Sant'Angelo (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 24 Abitanti: 8.402
Frazioni: MONTONE,MOSCIANO STAZIONE,NOTARESCO STAZIONE Altitudine: 227m
Municipio - telefono: 0858063226
Municipio - fax: 085.8061254
Informazioni turistiche:
Municipio
Storia
La sua fondazione risale all'897, per opera dei benedettini. Denominato "Mosciano" fino all'unità d'Italia, successivamente a questa, come altri centri dell'Abruzzo, ha ampliato il toponimo in quello attuale.
Il paese è noto per le sue fabbriche di mobili.
Natura, arte, cultura
Posto su una collina, dalla quale si gode una bellissima veduta, ha un interessante torre civica in cotto, del quattordicesimo secolo, in cui è murato lo stemma degli Acquaviva d'Aragona.
Nei dintorni si può visitare la chiesa del convento dei Sette Santi Fratelli, con un pregevole soffitto ligneo, settecentesco; notevole è una tomba del tardo Trecento, conservata nella chiesa di S. Antonio, nella frazione Montone, villaggio che conserva anche i resti di un castello medievale.
Vi ha sede un Osservatorio astronomico (di Colle Leone),centro di divulgazione e didattica scientifica.
Manifestazioni ed eventi
Luglio, sagra degli gnocchi e della cucina abruzzese. File allegato: mosciano.JPG
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